Un post per sbaglio
Mi rendo conto solo ogni tanto di avere un blog e che probabilmente potrei e dovrei scriverci. La sensazione dopo un pochino che non “scrivi” sul blog è che forse stai parlando da solo. Nel mio caso probabilmente è vero
a parte pochi aficionados.
Vi aggiorno mie cari che ho cambiato lavoro. Ho abbandonato i mattacchioni in Gaia per andare in Monclick a sviluppare un po’ sul web. Chissà che non sia lo stimolo per iniziare a parlare un po’ delle tecnologie che ho abbandonato ora che non le potrò più usare quotidianamente? Lo scopriremo solo vivendo.
Nel frattempo un saluto. Questo post è stato scritto per sbaglio. Sono sveglio da 22 ore. Non sono lucido. Domani (mentre la neve scenderà dal cielo) me ne pentirò.
Enjoy.
Odio il merluzzo
A te migrante, che scopri il sapore di un nuovo mondo..che lasci i passati problemi ove li hai trovati e te ne porti una parte con te come ricordo..per non ripetersi..
E imparerai nuovamente a metterti in gioco e sentirai che un po' il tempo è passato dall'ultima volta..e vedrai altra gente come te in passato felice ancora per poco..e persone come te che cercano ancora quella gioia altrove.. E riscoprirai che in parte è stato vano il tempo di attesa alla partenza..e dopo un po' di tempo non rimpiangerai più la tua terra e ti accontenterai di ricordare i momenti belli.. E quelli brutti sfumeranno ma rimarranno sempre li a ricordarti il perché.. Quel perché ora urgente.. Un bisogno quasi esistenziale..ma che come ogni bisogno dell'essere umano si assopisce una volta assecondato..anche solo in parte..
E intanto il treno continua a correre per la sua strada.. E sfuma i luoghi e le persone..
Ciao migrante.
Non odio veramente il merluzzo.. odio il suo puzzo.
Solo chi non ne è assuefatto lo percepisce.. eppure continua ad essere mangiato..
Navigare a vista
Buon compleanno? Eh già, da quel 25 ottobre 2010 è passato un intero anno dove ho conosciuto tante persone, scoperto orizzonti a me sconosciuti, fatto e imparato tante cose nuove. E non ne ho raccontato nulla su questo blog. Leggendomi un anno fa mi sento meno confidente sul fatto che scriverò d’ora in poi con cadenza regolare: mi conosco.
Non farò promesse pubbliche, che qualcuno è così bravo a fare. Navigherò a vista per un po’ e se qualcuno apprezzerà (in primis me stesso) allora continuerò a scrivere qualcosa. Ma oggi via I pensieri tristi: festeggiamo quel giorno in cui in fretta e furia ho partorito quel primo emozionante post.
Un saluto a tutti i (pochi) aficionados che leggeranno questo messaggio.
Gioffy
A volte ritornano…
Posted by gioffy in Personal , Development Various on Friday 11 February 2011 at 7:00 AM
…o almeno ci provano. Dopo una assenza che non si può che misurare in mesi cerco di ritornare a voi, il pubblico sovrano. Cosa ho fatto in questo tempo? Ma sono stato un po’ impegnato.. ma non così tanto da non farmi sentire da voi.. non ho scusanti.
Giusto per fare un recap.. vi ho abbandonato appena dopo aver provato il Kindle 2. Subito dopo un infausto evento ha voluto che perdessi tutti i post (si si sembra una scusa). Cos’è successo?
- Prima di tutto sono un fortunato possessore di un Kindle (yuppie). Avevo anche preparato un fantastico articolo al riguardo, magari lo riscriverò.
- Sono stato in Russia ed in Norvergia appena dopo Natale all’avventura – viaggio organizzato da Enrico e Cristian che ringrazio per l’offerta.
- Rientrato in Italia ho riniziato a lavorare con una certa veemenza ad un progettillo molto simpatico che però mi toglie il sonno in alcuni casi.
Vi avevo promesso un post tecnico tempo fa.. che non è mai arrivato. Oltre al lavoro il mio sonno è a rischo per colpa di RIA Services, l’utilizzo di Blend e F#.
Di cosa vogliamo parlare?
PS. Non sto mangiando più come una volta.. aiutatemi a rifarmi.. sto quasi dimagrendo anche se qualcuno mi da del ciccione :)
POLL: Secondo voi chi mi da del Ciccione in ufficio?
Scherzi a parte!
Spero di risentirvi presto!
PPS . Ho vinto un WP7 – leggi qui, magari scriverò anche io la mia storia ![]()
Ma quanti bei Kindle madamadoré.. ma quanti bei Kindle
Come prevedevo nelle ultime due settimane non ho fatto nulla per questo neonato blog. Non sono produttivo. Ahi ahi.. spero di rifarmi a breve. Non ho ancora iniziato a fare post tecnici come avrete notato. Harakiri.
Nel frattempo sappiate che ho appena ordinato un Kindle 3. Voglio acquistare Kindle da circa 1 anno, ma come alcuni sanno, sono un eterno indeciso e solo ora ho trovato l’occasione ideale. Ultimamente poi anche Ughetto, Mauro e Matteo sono un po’ agitati al riguardo e ciò non ha fatto che aumentare la mia sete di letture digitali, fino al cedimento.
Qualora non conosciate Kindle (ma se mi state leggendo dubito fortemente che non ne siate a conoscenza) è un e-book reader prodotto da Amazon. Non sto qui a spiegarvi il perché e il per come funziona ma vi rimando al sito ufficiale :
Settimana scorsa ho avuto il piacere di provare il Kindle 2 di un collega per una settimana ed è appunto questa prova che mi ha spinto a fare il ‘grande’ passo.. insomma ‘grande’.. stiamo parlando di 189$. Ma partiamo dal principio.
Essendo un pendolare e facendomi i miei 45 minuti ‘quando-va-bene’ di treno al giorno vi capirà prima o poi (dopo aver imparato a distinguere le fermate in base alle oscillazioni del treno) di aver bisogno di fare qualcosa di utile nella vita oltre ad ascoltare le ‘interessanti’ conversazioni degli altri passeggeri. Quando si è seduti le attività sono innumerevoli: dormire, parlare, usare il pc (film, serie tv, word, chat, mail, bla bla bla), dormire, dormire.. e leggere.
Leggo circa 700 pagine/mese sul treno, ma trovo molto vincolante la lettura (solitamente dei piccoli mattoncini di carta di cui amo dotarmi) al dover trovare un posto a sedere. Le mie letture riguardo principalmente narrativa fantasy/sci-fi e ‘enigmeggianti’ ma in generale riesco a digerire tutto (a parte Baudelaire che non riesco a leggere senza prima addormentarmi). Una cosa che invece raramente riesco a leggere (e che invece mi piacerebbe fare) è la lettura di manuali o libri di testo le cui dimensioni raggiungono mediamente la storia della terra di mezzo. Poi tutto è cambiato..
Nella settimana in cui ho avuto in mano la piccola creature di Amazon, ho provato a leggere un po’ di tutto sia a livello di ‘tipologia di materiale’ (narrativa, manuali, dispense), sia a livello di formato (mobi, pdf, chm, etc). Le impressioni sono generalmente positive, vediamole:
Narrativa
E’ il punto forte, si riesce a leggere con una facilità impressionante e probabilmente anche in maniera più veloce rispetto al libro cartaceo senza il possibile ingombro del libro. Un po’ di problemi iniziali a capire “a che pagina sono arrivato” in quanto utilizzando il formato mobi non si hanno i numeri di pagina. Se leggete in inglese il Text-to-speech è spettacolare.
PRO: quasi meglio del cartaceo.
CONTRO: ci sto pensando ancora.
Manuali di Informatica
I manuali sono solitamente in PDF che Kindle 2 supporta si nativamente, ma di cui non permette lo zoom. In alcuni casi (pressoché sempre) bisognerà girare di 90° il Kindle e fare in modo che venga ridimensionato il PDF per permettervi una visione un po’ più in dettaglio (nel caso di un A4, suddividendo la pagina in 3 segmenti). I PDF possono anche essere convertiti in mobi ma ciò ha la spiacevole conseguenza di far perdere pressoché qualsiasi formattazione (codice, markup, etc). La lettura è comunque decisamente piacevole qualora il PDF in questione sia leggermente più piccolo di un A4 con font 12, anche se comunque rimane meno agevole rispetto al testo ridimensionabile ovviamente.
Con lo zoom (inserito in Kindle 3) vi potrò dire se l’appeal migliora oppure no.
PRO: maneggevole e piacevole anche ruotato.
CONTRO: ricerche/salti impossibili al primo tentativo. Superare le pagine di prefazione diventa un incubo, se il manuale non è discorsivo, scordatevi di poterlo leggere. Testo piccolo in molti casi (a seconda del PDF). Sconsigliata la conversione in formato nativo per la maggior parte dei manuali.
Libri scientifici
I libri scientifici probabilmente non sono fatti per il Kindle 2, almeno non quelli che possiedo io. Tali libri (sempre PDF) sono in formato A4 e il testo è solitamente più piccolo di un 12 (nel mio caso 10). In questo caso anche ruotando Kindle, il testo rimane decisamente piccolo. Si può ancora leggere ma è molto semplice perdere il segno in quanto vengono visualizzate troppe informazioni nella singola pagina.
PRO: sempre la leggerezza. Mi permette di leggere libri che altrimenti non avrei mai letto.
CONTRO: stessi problemi dei manuali. Ancora più piccolo. Problemi a vedere “schemi” o dimostrazioni, non potendo tornare indietro agilmente di più pagine (soprattutto pensando di avere la schermata suddivisa in 3 segmenti).
Guide turistiche
Le guide turistiche trovano un nuovo fascino su Kindle. Sono nel formato ideale. Sono vendute da Amazon a capitoli. Semplicemente sublime.
PRO: tutti
CONTRO: probabilmente la ricerca di informazioni. Ma se avete la guida scaricata da Amazon, avrete già tutto separato in capitoli.
Problemi generali Kindle 2
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La posizione dei tasti non è agevole / intuitiva come dovrebbe, soprattutto quando in formato “panoramico” (ovvero girato di 90°). Corretto nel Kindle 3.
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Mancanza dello zoom nel caso dei PDF. Corretto nel Kindle 3.
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Lettura non agevole con luce diretta puntiforme (es. lampada da studio). E’ necessario avere una luce diffusa in quanto comunque riflette. In ambienti aperti non c’è questo problema. Vi saprò dire se è stato corretto.
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Con 5-6 pagine di libri caricate, trovare quello che cercate inizia ad essere complesso.
Cosa non ho provato
Non ho provato:
il acquisto o download di contenuti tramite WhisperNet perché il Kindle in mio possesso non era registrato ancora. visualizzazione di blog (per lo stesso motivo) il browser sperimentale (che non ho ancora capito se funziona e se è a pagamento o meno) lettore MP3 wikipedia dizionario
Appena mi arriverà il Kindle 3 faccio un update del post con le impressioni evolutive e magari anche la descrizione un po’ più tecnica.
A presto… spero ![]()
Lucca Comics
Posted by gioffy in Mangiate e Dintorni Personal on Wednesday 03 November 2010 at 8:00 AM
Il weekend scorso, come pianificato ormai da molto tempo, sono stato al Lucca Comics insieme ad un discreto numero di persone tra cui cito Marco, Alessio, Mauro e Cristian; devo dire che merita veramente di essere visto almeno una volta anche se non siete appassionati di fumetti. Oltre alle migliaia di fumetti di cui ignoravate l’esistenza che si trovano nei vari tendoni adibiti apposta nel centro di Lucca, ho visto che c’è comunque l’occasione di fare qualche affare o di trovare il gadget definitivo (sigh.. povero Yoda, tutto solo su quella bancarella). Sono stato piacevolmente stupito dal cosplay che ho visto per la prima volta dal vivo: certa gente si impegna veramente un sacco per assomigliare ai propri beniamini. La domanda che in alcuni ci siamo posti (e a cui non vogliamo trovare risposta) è come facciano certe ragazze ad andare in giro.. così.. “svestite” alla fine di ottobre
. Ovviamente un mare di gente ovunque, soprattutto nello stand relativo ai videogiochi, giochi di società e GdR vari.. probabilmente anche lo stand più apprezzato e il più “interattivo”.. E ovviamente dove, soffermandomi un po’ troppo alla ricerca di un d100, ho perso il “gruppo” (me tapino).
Ovviamente non sono i fumetti a riempire i nostri pensieri e la nostra riunione aveva uno scopo ben preciso: mangiare.
Giorno 1
Dopo aver divorato agilmente un antipasto di prosciutto crudo nostrano (grazie Marco), 1 kg di pappardelle al cinghiale e cinghiale in umido (grazie Fosca) e 500gr. di pizzoccheri valtellinesi (grazie Gioffy) -- per non dimenticare l’ottima torta della Coop, l’unica perplessità rimane sulla cena consumata venerdì sera è la seguente: come si chiamano le coste in Toscana? Ahimè i miei pizzoccheri di ne hanno dovuto fare a meno. Che serata però (dopo ore e ore di fila in autostrada)! ![]()
Giorno 2
La giornata seguente a Lucca ha visto iniziare la giornata con un Gioffy che si mangiava la porchetta (a colazione e pranzo) e l’ha vista finire con un Gioffy che mangiava della rucola grigliata. Gli altri devo dire non sono stati da meno. Anzi, tutto il rispetto per Chiara che ha condiviso con me la porchetta a colazione.
Sicuramente un esperienza da rifare.
Conclusione del weekend con il sorriso sulle labbra, un paio di pensieri in meno per la testa e una gran voglia di un digestivo (vero maialo setoloso?). Speriamo di rincontrare presto Catwoman, Ariel, le due elfe di WOW o “la ragazza in rosso” che ho visto aggirarsi per il Lucca Comics quest’anno. O se non presto, almeno l’anno prossimo. La tappa é assicurata!
Nota di redazione.. si questo blog è anche un blog personale quindi troverete di tanto in tanto notizie del genere.
Alla prossima.. che con molta probabilità sarà un qualcosa di tecnologico..
Silverlight & Me
Posted by gioffy in Development on Saturday 30 October 2010 at 7:00 AM
Innauguriamo l’inizio del blog con un post introduttivo tecnico. Diciamo una seconda introduzione.
Sviluppo da una decina di anni (non precisiamo in questa sede quali linguaggi di programmazione io abbia usato), diciamo che però ultimamente mi sto dedicando allo sviluppo su Silverlight rigorosamente in C#. Conosco Silverlight dalla versione 2, dopo aver fatto un po’ di esperienza su WPF e da sempre lavorare con SL è stato odio-amore.
Odio perché ad ora é il fratellino minore di WPF per chi la provato, si possono fare un grande numero di cose, ma le caratteristiche (anche giustamente) sono state introdotte a poco a poco, sperando che prima o poi Silverlight SIA WPF.. La sensazione è la stessa della visione di Guerre Stellari nell’ordine corretto (IV, V, VI, I, II, III): dopo aver visto la saga originale conosciamo i nomi Palpatine, Anakin, guerra dei cloni ma all’inizio di episodio I è difficile immaginare come tutto ciò possa evolversi nella storia; pian piano, ad ogni episodio, qualcosa viene introdotto e trova una collocazione ma è un puzzle che si completa poco a poco.. a volte una piacevole sorpresa..a volte invece qualche delusione (soprattutto per i più fanatici). Maybe next time.
Silverlight (come del resto WPF) è però anche un’ottima opportunità (amore) per fornire non solo una nuova veste grafica alle applicazioni sviluppate (in maniera incredibilmente semplice) ma idealmente la possibilità di rivoluzionare in maniera relativamente semplice (almeno a livello pratico) l’interazione tra macchina e uomo. Ovviamente il fatto che ci sia la possibilità non vuol dire che qualcuno l’abbia mai sfruttata (ahimè).
In Gaia come sviluppatore ho avuto modo di conoscere un folto gruppo di professionisti come Mauro Servienti (il mio compagno di banco) e Alessio Leoncini, Marco Leoncini e Corrado Cavalli. [giuro che non sono pagato per aver scritto questa frase :) ] da cui ho appreso interessanti metodologie di sviluppo, tips e soprattutto la passione non solo per l’ideare qualcosa di nuovo, ma le capacità per riuscire a dare forma a questo “qualcosa di nuovo”.
Nel percorso che voglio intraprendere insieme a voi Silverlight sarà oggetto in molti casi discussione, ma non disdegnerò notizie, tips o informazioni che trovo interessanti sull’organizzazione del lavoro (in team o in solitario).
Ora giuro basta con le introduzioni. Dal prossimo post si inizia a fare sul serio.. e vi anticipo che si parlerà di cibo! Ve lo assicuro!
Stay tuned!
Permesso di salire a bordo
Un.. due.. tre.. Sa.. sa.. Prova prova.. ehm.. alpha.. bravo.. charlie..
Ciao.. cioè.. buongiorno.. non diamoci del tu subito, che è maleducazione. Mi dicono dalla regia che è buona norma introdursi alla platea e così farò.
Mi chiamo Giorgio ho 27 anni (data astrale ottobre/2010) e sono un informatico. E’ inutile che vi spieghi per quale motivo sto aprendo questo blog perché non ne esiste uno solo ma molteplici.. e molteplici sono anche i motivi per non aprirlo. Ehi ehi.. non scappate subito. Lasciatemi ingranare.
Lavoro a Milano in Gaia come sviluppatore Silverlight assieme a dei simpatici (nonché fenomenali) mattacchioni che non posso non citare: Ugo (che ringrazio per il motore di questo blog – Dexter), Mauro (che ringrazio per gli insegnamenti e per avermi risparmiato alcune notti insonni), Matteo (a cui devo innumerevoli cene).
Ho diversi interessi di cui avremo modo di parlare nel corso di questa esperienza sensoriale chiamata Gioffy.com (approposito, io sono Gioffy) ma sicuramente si parlerà di informatica (e quando mai), letture (e vabbè), cibo (insomma la sagra dello scontato) ma in molti casi anche di idee.
Perché ho aperto questo blog? La prima risposta é che sono stanco di lasciare vuota la voce “website” in qualsiasi form di registrazione, la seconda é che ho sempre voluto avere “gioffy.com” e che ora è giunto il momento e infine perché “alcune persone” che manterremo anonime e chiameremo Mauro e Ugo, iniziano poco velatamente a farmi notare che é 2 mesi che ho registrato questo dominio senza scrivere una riga.
Vabbè come primo post penso possa andare bene. Il blog almeno nella sua idea iniziale è nato per condividere ciò che conosco e perché no imparare qualcosa da voi che state leggendo. Come anticipato non tratterò solo argomenti tecnici ma pressoché di qualsiasi cosa.. non vi preoccupate cari geek cercherò comunque di fornirvi i mezzi tecnici per evitare i post che non vi interessano fornendovi dei “percorsi sensoriali” differenziati.
Vabbè.. tanti buoni propositi, ora passo e chiudo.
E scusate l’intrusione
.
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